Neoneli da tempo punta sulla valorizzazione dei prodotti artigianali, come è noto, ne fa un punto di forza organizzando persino un festival e da adesso ha un prodotto tipico riconosciuto! Quale? Ortau di Pecora!
Piatti identitari: cosa sono
piatti identitari sono preparazioni culinarie che racchiudono in sé l’essenza di un luogo, riflettendone la storia, le tradizioni e l’ambiente. Si tratta di piatti tipici, spesso unici, che rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale di una determinata comunità.
Ecco alcune caratteristiche fondamentali dei piatti identitari:
- Legame con il territorio: Gli ingredienti e le tecniche di preparazione sono strettamente legati alle risorse e alle tradizioni locali.
- Storia e tradizione: I piatti identitari sono spesso tramandati di generazione in generazione, portando con sé storie e memorie collettive.
- Identità culturale: Questi piatti contribuiscono a definire l’identità di una comunità, rafforzando il senso di appartenenza e la coesione sociale.
- Patrimonio culturale: I piatti identitari sono considerati parte integrante del patrimonio culturale immateriale di un luogo, al pari di altre espressioni artistiche e tradizionali.
In sintesi, i piatti identitari sono molto più che semplici ricette: sono custodi di storie, tradizioni e identità, e rappresentano un prezioso patrimonio da preservare e valorizzare.
Ortau di Pecora
La ricerca è stata svolta dall’antropologa culturale Alessandra Guigoni, con la collaborazione della comunità di Neoneli e il supporto tecnico dell’agenzia Laore. “L’ortau di pecora è un piatto identitario tradizionalmente preparato durante la festa di San Pietro, Sant’Antioco e quella dell’Angelo, che si celebra ai primi di agosto”, ha dichiarato il sindaco di Neoneli all’Ansa (fonte) .
Il termine “Ortau” si riferisce a una particolare preparazione a base di carne di pecora, in cui l’intestino retto dell’animale funge da contenitore per un ripieno ricco di frattaglie. La tradizione di Neoneli, unica nel suo genere, prevede l’utilizzo esclusivo della carne di pecora. “Anche sa cassola, spezzatino di carne di pecora cucinato con pomodoro, aglio, cipolla, basilico e prezzemolo, affonda le radici nella tradizione gastronomica del paese e veniva consumato soprattutto durante le feste religiose e le celebrazioni comunitarie, come testimoniano alcuni documenti dell’800 – spiega Alessandra Guigoni – le origini di questa preparazione risalgono al periodo tardo medievale, ma è solo nel ‘700, con l’introduzione del pomodoro, che la ricetta ha acquisito la forma che conosciamo oggi”.
Fonte: ANSA
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