La poesia estemporanea sarda si rinnova con “Sensazione” di Antonio Fais

La memoria di un popolo non si conserva mettendola sotto teca, ma facendola camminare sulle gambe dei vivi. La Sardegna ha un rapporto ancestrale con il suono e con la parola vibrata nell’aria. Eppure, il rischio di musealizzare il nostro passato è sempre dietro l’angolo. A scardinare questa dinamica ci pensa oggi Antonio Fais, classe 1988, che con il suo nuovo singolo Sensazione compie una saldatura perfetta tra passato e futuro. Uscito il 27 maggio su tutte le piattaforme digitali, il brano pesca a piene mani dall’eredità di Sebastiano Moretti, indiscusso maestro della poesia estemporanea sarda, restituendolo al pubblico in una veste contemporanea e raffinata.

Non è un’operazione nostalgia. Fais, formatosi al pianoforte fin da bambino e oggi imprenditore a Sassari, ha voluto omaggiare la sua Tresnuraghes ripartendo dal libro Serenatas de Amore del 1925. Un gesto che dimostra come l’arte, se genuina, non conosca date di scadenza.

Il ribelle che inventò sa moda

Sebastiano Moretti, conosciuto da tutti come Pittanu Morette, non è stato un semplice rimatore. È stato un gigante della poesia estemporanea sarda, un innovatore audace a cui si deve l’invenzione di sa moda, una forma metrica che ha ridefinito le regole dell’improvvisazione. Ma Moretti era, prima di tutto, una mente critica. Dal Ginnasio di Bosa fino al duro lavoro nella miniera di San Giovanni nell’Iglesiente, la sua penna è sempre stata un bisturi affilato contro le ingiustizie, scagliandosi senza timore contro le contraddizioni dello Stato e le chiusure della Chiesa.

Oggi, quell’animo indomito rivive nei solchi digitali di Sensazione. Fais ha compreso che la vera essenza della poesia estemporanea sarda risiede nella sua capacità di leggere l’animo umano. Il brano racconta lo stupore di un amore incontrato per caso, fondendo la metrica originaria con arrangiamenti moderni, curati dalla produzione artistica di Alfredo Puglia. È un ordito sonoro dove le chitarre, il pianoforte e le backing vocals creano uno spazio sospeso, quasi onirico.

Un’educazione affettiva che arriva dal passato

Il valore politico e sociale di questa operazione è innegabile. Fais lo dichiara apertamente, spiegando come il suo ritorno sull’isola lo abbia spinto a fare qualcosa per la comunità. In un momento storico come questo, dove l’educazione affettiva è sempre più necessaria, Sebastiano Moretti ci invita a leggerci dentro e ad ascoltarci, osserva l’artista.

Rendere fruibile ai ragazzi di oggi l’eredità della poesia estemporanea sarda significa offrire loro uno strumento per decodificare i sentimenti. L’entusiasmo, la gelosia, la fine di un amore: tutto era già scritto, con una lucidità disarmante, un secolo fa. Questo progetto, di cui Sensazione è solo il primo capitolo, ci ricorda che la modernità non consiste nel dimenticare da dove veniamo, ma nell’imparare a cantarlo con una voce nuova.

Da A.C.