Sorgono: si parla di Palestina il 29 marzo

GENOCIDIO IN MONDOVISIONE

“Cento anni fa, quando cominciava a predisporsi l’annichilimento della Palestina, terminava nel Nord America il genocidio dei popoli nativi: ciò avveniva sotto gli occhi della Statua della Libertà, come fosse una specie di assoluzione; ma erano occhi di pietra.” Così si legge in una nota stampa trasmessa da Cobas Sardegna ed altre associazioni.

“Ottanta anni fa, quando il dramma palestinese aveva ormai assunto le dimensioni della catastrofe, terminava in Europa il genocidio degli Ebrei: ciò avveniva sotto lo sventolio liberatorio delle bandiere dell’Armata Rossa e poi di quelle dei Marines, rimesse a nuovo dopo Wounded Knee: come una duplice assoluzione, ma restò al vento.”

“Da allora la catastrofe palestinese è diventata genocidio: non vi è stato bisogno di riserve indiane o campi di sterminio: tutta la Palestina è stata ripianificata come lager; non vi è Statua della Libertà ad annunciare “mai più”, né bandiere di liberazione a consolare i sopravvissuti e ad assolvere la cecità.”

La Palestina è sola e il genocidio del suo popolo procede ormai con ferocia aperta: la scena quotidiana è ormai quella del tiro a segno sui bambini per strada e delle bombe intelligenti sui reparti di ostetricia ancora in piedi, e il dettato finale è che ogni feto diventi polvere prima di essere partorito. È primavera.

Sorgono: genocidio in mondo visione

I Cobas Sardegna, l’Asce, l’associazione Antonio Gramsci invitano tutti al Centro Sociale di Sorgono in via IV Novembre 42 sabato 29 marzo a partire dalle 17.30 .

Da ELE