Ortueri: nel cuore della Sardegna tra vino, sughero e tradizioni antiche il 13 e 14 dicembre

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Un fine settimana imperdibile nell’antico borgo medievale: due giorni di “domos” aperte, enogastronomia, maschere ancestrali e la scoperta del Parco dell’Asino Sardo.

Immaginate un borgo medievale incastonato tra ridenti colline, circondato da foreste di sughero e vigneti che disegnano un paesaggio incantato. È questo lo scenario che accoglierà i visitatori sabato 13 e domenica 14 dicembre a Ortueri, capitale isolana degli estrattori di sughero. L’evento, che celebra i saperi contadini e l’artigianato locale, promette un’immersione totale nelle radici più profonde della Sardegna centrale, offrendo un fitto calendario di esperienze che spaziano dalla lavorazione del legno alla scoperta delle maschere tradizionali, fino alle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Il Borgo del Sughero e dell’Asino Sardo

Ortueri non è solo un paese, ma un custode di memorie. Il suo centro storico, un labirinto di viuzze dominate dal maestoso campanile di 38 metri della chiesa di San Nicola, farà da palcoscenico a una festa che unisce memoria e immaginazione. Punto di forza dell’offerta naturalistica è il celebre Parco “Mui Muscas”, riserva dedicata alla protezione e salvaguardia dell’asino sardo. Durante la manifestazione, sarà possibile visitare il parco (con servizio navetta disponibile domenica) per scoprire da vicino questo animale simbolo della storia agropastorale dell’isola.

Artigianato e Antichi Mestieri: il programma

Il cuore pulsante della due giorni sarà l’apertura delle domos e degli stand lungo le vie del centro. I visitatori potranno assistere dal vivo alla rinascita di mestieri quasi dimenticati:

  • L’arte del Sughero: Dimostrazioni pratiche della realizzazione de su meseddu de ortigu, il tipico sgabello in sughero che ha reso celebre l’artigianato ortuerese.
  • La Mascalcia: Il rito dell’antica ferratura del cavallo a cura del coro polifonico Santu Nigola.
  • Laboratori per bambini: Sabato pomeriggio spazio ai più piccoli con “Isconciaus, faeus e… sonaus”, un laboratorio di costruzione di strumenti musicali.

Sapori autentici e riti ancestrali: dalle maschere ai dolci

Non c’è festa in Barbagia senza il richiamo del gusto e del mito. Domenica 14 dicembre sarà la giornata clou per gli amanti delle tradizioni:

Enogastronomia

Si potrà assistere alla preparazione tradizionale del formaggio e alla spettacolare lavorazione dei dolci tipici come sa moddighina, su panisceddu e sa pane manna, cotti rigorosamente nel forno a legna. Un viaggio sensoriale curato dal progetto “Torraus a su connottu”.

Folklore e Maschere

Le strade risuoneranno dei ritmi della tradizione. Oltre alle esibizioni dei cori polifonici (tra cui il locale “Santu Nigola” e l'”Istelotte” di Dorgali) e dei Tumbarinos di Gavoi, il momento più atteso sarà alle 15:00 di domenica con la vestizione e l’uscita delle maschere di Is Sonaggiaos e S’Urzu. Queste figure ancestrali, cariche di campanacci e pelli, porteranno tra la folla il fascino misterioso dei riti dionisiaci sardi.

Info utili per i visitatori

  • Date: 13 e 14 Dicembre.
  • Luoghi chiave: centro storico, Casa Cao (museo etnografico), Parco Mui Muscas.
  • Navetta: domenica attiva dalle 9:00 alle 17:00 per il Parco dell’Asino (partenza da Via Umberto 23).
  • Mostre: da non perdere l’esposizione degli abiti tradizionali e la mostra “Ortueri tra passato e presente” a Casa Cao.

Un appuntamento da segnare in agenda per chi vuole vivere un dicembre in Sardegna all’insegna dell’autenticità, lontano dai soliti circuiti turistici.

Programma disponibile sul sito del comune di Ortueri.

Da A.C.