Meana Sardo, come spesso accade, si veste di cultura ed arriva Visioni Sarde.
– mercoledì 19 marzo: Quello che è mio, Giù cun Giuali e Spiaggia libera;
– martedì 25 marzo Tilipirche, Incappucciati, Foschi e La punizione del prete;
– venerdì 28 marzo: Ranas, Dalia e Ti aspetto qui.
Tutte le proiezioni avranno luogo presso “Domo de Molìnu” grazie alla disponibilità del Comune di Meana Sardo.
Visioni Sarde: ti racconto il progetto
Visioni Sarde è una rassegna cinematografica itinerante nata nel 2014, che ha l’obiettivo di promuovere il cinema sardo e la cultura della Sardegna attraverso la proiezione di cortometraggi. Ecco alcuni punti chiave:
- Obiettivo:
- Raccontare la Sardegna attraverso il cinema.
- Valorizzare l’opera dei giovani talenti cinematografici sardi.
- Portare il cinema sardo in Italia e nel mondo.
- Organizzazione:
- Il progetto è co-organizzato dalla Cineteca di Bologna e dalla Fondazione Sardegna Film Commission.
- Collabora con diverse associazioni culturali.
- Contenuto:
- La rassegna presenta una selezione dei migliori cortometraggi realizzati da registi sardi.
- I cortometraggi offrono uno sguardo sulla cultura, le tradizioni e le realtà contemporanee della Sardegna.
- Diffusione:
- “Visioni Sarde” è un evento itinerante che porta le proiezioni in diverse città italiane ed estere.
- Negli anni è stata presente in numerose località italiane ed estere, compresa Dublino, e Algeri.
- Selezione opere:
- Le opere finaliste vengono selezionate da critici ed esperti della Cineteca nazionale di Bologna.
“Visioni Sarde” è un’importante iniziativa che contribuisce a diffondere la conoscenza della Sardegna e del suo patrimonio culturale attraverso il linguaggio del cinema.
Cosa puoi vedere a Meana Sardo con Visioni Sarde
Si parte alle 18:30 del 19 marzo con i seguenti titoli:
– Quello che è mio (Italia/19′) di Gianni Cesaraccio. Quattro malati terminali viaggiano per un paesaggio rurale, armati fino ai denti, compiendo una rapina dietro l’altra. Sono amici, colleghi: ex soldati che si sono ammalati in missione. Dovranno superare i loro limiti e le loro paure per riuscire a dare forza e dignità ai loro ultimi giorni;
– Giù cun Giuali (Italia/3′) di Michela Anedda. Due cugini sono diversissimi tra loro: uno è pulito e ordinato, l’altro è sporco e irriverente. Giocando, trovano un modo per andare oltre le apparenze.
– Spiaggia libera (Italia/16′) di Ludovica Zedda. Su una spiaggia deserta, tra il rumore delle onde e la luce del sole, Roberto e Matilde trascorrono una giornata estiva apparentemente tranquilla tra padre e figlia. Lui è sognatore ad occhi aperti, un uomo che vive costantemente nei ricordi del passato. Lei è una ragazzina scontrosa e ribelle che sta attraversando quella strana transizione dall’età infantile a quella adolescienziale. Dietro ai ricordi di uno e ai silenzi dell’altra, si cela la paura di affrontare un argomento critico per entrambi.
Visioni sarde è un progetto regionale che, ai sensi della Legge Regionale n.7/1991 art. 19, fruisce dei contributi della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del Lavoro. È inserito nell’ambito del Festival Visioni Italiane diretto da Anna Di Martino ed è realizato dalla Cineteca di Bologna con il Circolo “G.Dessì’ di Vercelli.

