Tonara e Assisi rinnovano il loro storico legame in nome della Fede. Una cerimonia al Museo della Memoria nel pomeriggio di lunedì 10 marzo.
Ad Assisi, infatti esiste il Museo della Memoria, Assisi 1943-1944 che da sempre celebra la Giornata europea dei Giusti ed un Giusto è proprio padre Michele Todde, santuarista della Basilica di San Francescano e membro della rete clandestina originario di Tonara. Padre Todde ha salvato circa trecento ebrei.
Padre Michele Todde: ecco chi è
Padre Michele Todde nasce a Tonara nel 1882, rimasto orfano di entrambi i genitori in giovanissima età, vive sotto la tutela dello zio, è da questo zio che eredita la vocazione. Dopo diverse esperienze clericali sull’Isola ed in Brasile, padre Todde arriva ad Assisi. La città di Assisi, ove operò per la maggior parte della propria esistenza.
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Padre Michele Todde è, come tutti gli uomini di quel periodo, inviato al front e durante la disfatta di Caporetto viene persino catturato dai tedeschi, conoscendo su sè stesso le barbarie di un campo di prigionia. Solo dopo qualche mese viene trasferito in un monastero francescano della Germania del Sud. Torna in libertà e viene destinato ad un paese della Gallura. Torna ad Assisi negli anni 30 e diventa santuarista della Basilica di San Francesco. E’ una nomina importante, è grazie a questo ruolo che entra in contatto con la comunità ebraica da sempre residente ad Assisi. Qui conosce Primo Cohen ed è per merito di Cohen che padre Todde riesce a salvare centinaia di ebrei dalla deportazione. Viene accolto per primo Giorgio Cohen ed alcune famiglie provenienti da Zagabria in seguito vengono accolti e salvati tutti gli altri. E’ anche per questo che Assisi è città Medaglia d’Oro al valore civile. La storia di ciò che ha fatto Padre Todde, la creazione dell’organizzazione clandestina di soccorso agli ebrei la si può leggere nel testo di Paolo Mirti nel “La società delle Mandorle”.
In una recente intervista la direttrice del Museo Marina Rosati ha dichiarato “Padre Michele è sicuramente un Giusto, se non ancora dallo Yad Vashem, è un Giusto dell’Umanità nel senso più ampio del termine, perché ha manifestato sempre questo grande senso di accoglienza verso gli altri, fossero poveri aiutati nella sua terra di Sardegna, pellegrini in visita alla Basilica o ebrei, braccati dai tedeschi. La Giornata europea dei Giusti ci apre l’orizzonte verso tanti drammi del passato e del presente dove la luce di persone coraggiose, desiderose di fare il bene e d’esempio per noi, ha brillato”.
Celebrazioni ad Assisi
Lunedì 10 marzo è in programma la deposizione del “crogiuolo sardo” e la dedicazione dell’albero di “Giusto dell’Umanità” proprio a padre Todde; a seguire ci sarà la presentazione del libro “Padre Michele Todde, dalla Sardegna ad Assisi, una vita a servizio degli altri”, scritto da Maurizio Pretta, curato da Costantino Floris con un saggio introduttivo del professor Gianfranco Tore sono previsti interventi del monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, don Michelino Luisi, parroco di Tonara, e padre Felice Autieri, OfmConv. Il libro ripercorre la vicenda di padre Michele Todde, originario di Tonara, che durante la Seconda guerra mondiale salvò centinaia di ebrei mentre era in servizio nel Sacro Convento di Assisi, dove svolgeva la funzione di santuarista, incaricato cioè di accogliere i pellegrini e responsabile della basilica.
PH: Pontifica Facoltà Teologica della Sardegna

