Il dodicesimo congresso regionale della FNP Cisl Pensionati, in corso al T Hotel di Cagliari, ha posto al centro del dibattito l’emergenza sanitaria in Sardegna. L’evento, intitolato Il coraggio della partecipazione. Responsabilità sociali e umanesimo del lavoro per rigenerare l’Italia e l’Europa, ha evidenziato le criticità del sistema sanitario regionale e l’urgenza di interventi mirati.
Le responsabilità politiche e le criticità della sanità sarda
Secondo la FNP Cisl, il deterioramento della sanità sarda non è casuale, ma il risultato di vent’anni di scelte politiche sbagliate. Mimmo Contu, segretario regionale della FNP Cisl Pensionati, ha criticato l’operato della giunta Todde, accusandola di non rispettare il programma elettorale e di attuare un riordino inefficace. Contu ha lanciato un appello all’unità delle forze politiche per affrontare l’emergenza sanitaria in modo concreto.
Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl Sardegna, ha sottolineato come l’accesso ai servizi sanitari sia sempre più diseguale. Le liste d’attesa restano lunghe, la prevenzione è carente e la rete ospedaliera inadeguata, spingendo molti cittadini a cercare cure fuori regione.
Le proposte della FNP Cisl per una riforma sanitaria
La FNP Cisl ha presentato una piattaforma di interventi per rilanciare il sistema sanitario regionale, tra cui:
- Aumento delle risorse e miglioramento dell’accesso alle cure.
- Riforma della rete ospedaliera e potenziamento della medicina territoriale.
- Investimenti nella formazione e nel reclutamento del personale sanitario.
- Revisione dell’accordo Stato-Regione per una gestione più efficiente.
- Digitalizzazione e telemedicina per facilitare l’accesso alle cure nelle aree remote.
La crisi del sistema sanitario: i dati
La Sardegna è al quart’ultimo posto in Italia per efficienza sanitaria. Con solo 2,8 posti letto ad alta assistenza ogni 10.000 abitanti, la regione non riesce a rispondere adeguatamente alle emergenze. L’1,7% degli anziani riceve assistenza domiciliare integrata, mentre il 12,3% della popolazione rinuncia alle cure a causa di inefficienze e costi elevati.
Il 40% dei medici sardi è insoddisfatto della propria condizione lavorativa, con carichi di lavoro eccessivi e scarse prospettive di crescita. Inoltre, su 1400 ambulatori di medicina generale, 400 risultano scoperti, con pesanti conseguenze per i cittadini.
L’invecchiamento della popolazione e l’inverno demografico
La Sardegna affronta una grave crisi demografica: il 28% della popolazione ha più di 65 anni e negli ultimi vent’anni la regione ha perso 60.000 abitanti. Il tasso di natalità è tra i più bassi d’Europa, aggravando il problema della sostenibilità dei servizi pubblici, in particolare del sistema sanitario. Contu ha evidenziato come l’insicurezza economica e la precarietà lavorativa ostacolino la formazione di nuove famiglie, contribuendo alla crisi demografica.
Il congresso della FNP Cisl Pensionati ha evidenziato la necessità di una riforma strutturale del sistema sanitario sardo, con interventi mirati per garantire equità e accessibilità alle cure. La sfida richiede un impegno congiunto delle istituzioni e delle forze politiche per rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione.
Immagine e fonte news FNP Pensionati della Cisl Sardegna

