Controlli sui B&B: oltre il 20% non conformi alle normative di settore

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Prosegue la campagna di controlli sui Bed and Breakfast, avviata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e condotta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in collaborazione con il Ministero della Salute.

L’operazione, iniziata a novembre, ha posto particolare attenzione alla Capitale, in vista del Giubileo, con un focus sugli aspetti igienico-sanitari, strutturali e amministrativi. Tra le irregolarità riscontrate, emerge una diffusa mancata osservanza delle norme di identificazione degli ospiti, come stabilito dall’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Controlli sui B&B: dati e violazioni rilevate

Ad oggi, sono stati ispezionati quasi 2.500 B&B, con oltre 500 strutture (pari al 20%) risultate non conformi. La seconda fase della campagna, avviata a dicembre, ha rafforzato i controlli sugli obblighi di registrazione degli ospiti, un aspetto cruciale per la sicurezza pubblica, soprattutto considerando l’incremento delle locazioni brevi e il contesto internazionale di allerta.

Il Ministero dell’Interno ha infatti sottolineato i rischi connessi alle procedure di check-in automatizzato, spesso realizzato tramite trasmissione digitale dei documenti e accesso agli alloggi mediante codici o key-box. Questo sistema può infatti permettere l’occupazione delle strutture da parte di soggetti non identificati ufficialmente, aumentando i rischi per l’ordine pubblico.

In totale, sono state riscontrate 43 violazioni dell’art. 109 TULPS, che impone ai gestori delle strutture ricettive di verificare de visu l’identità degli ospiti e trasmetterne i dati alla Questura. Le sanzioni previste per il mancato rispetto della normativa comprendono l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro.

Sanzioni e sequestri in diverse province

L’operazione di controllo, estesa su tutto il territorio nazionale grazie ai 38 nuclei NAS dei Carabinieri, ha portato ai seguenti risultati:

  • 435 persone segnalate all’Autorità Amministrativa;
  • 48 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria;
  • 731 violazioni amministrative e 61 violazioni penali accertate;
  • Sanzioni pecuniarie per oltre 500.000 euro.

Tra i casi più rilevanti, il NAS di Pescara ha sequestrato un B&B abusivo situato al piano terra di un immobile classificato come laboratorio artigianale (categoria catastale C3), in passato adibito a sartoria. La struttura era stata trasformata illegalmente in una struttura ricettiva senza le necessarie autorizzazioni.

In Sardegna

In Sardegna, il NAS di Cagliari ha effettuato controlli su 139 strutture tra Cagliari, Oristano e province, elevando sanzioni per oltre 20.000 euro. Due Bed and Breakfast sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per mancanza di autorizzazioni, mentre due titolari sono stati denunciati per omessa comunicazione delle generalità degli ospiti all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Questi ultimi restano presunti innocenti fino a un eventuale accertamento di colpevolezza in sede giudiziaria.

L’operazione di monitoraggio evidenzia la necessità di un rigoroso rispetto delle normative per garantire la sicurezza pubblica. L’identificazione degli ospiti è un obbligo fondamentale che consente alle autorità di prevenire situazioni di rischio legate a soggetti pericolosi o appartenenti a reti criminali. Le procedure di check-in digitale, se non integrate con una verifica fisica dell’identità, rappresentano una criticità che potrebbe compromettere l’efficacia dei controlli.

Per i gestori dei B&B, la conformità alle norme non solo evita sanzioni amministrative e penali, ma contribuisce a rendere il settore ricettivo più sicuro e trasparente. Con l’avvicinarsi del Giubileo, un evento che porterà un aumento significativo dei flussi turistici, il rispetto delle disposizioni di legge diventa ancora più essenziale per la gestione della sicurezza sul territorio.

Foto Pixabay

Da A.C.